STORIA DELLA NASCITA DELL'IDEA

L’idea parte con la collettiva itinerante intitolata  “Seguendo il filo di Arianna” ideato da Valentina Benedetto Grassi, artista di Varese. Questa ha inizio a Malnate il 18 Maggio 2014: 80 donne attraverso l’arte con quadri, foto e sculture vogliono sensibilizzare sul tema della violenza delle donne. Grazie al successo riscosso il numero dei partecipanti continua ad aumentare e da Settembre ci sarà una “risposta” maschile che contribuirà con altre creazioni. Valeria Zanini, attiva partecipante di questo evento, decide di portarlo a Provaglio d’ Iseo nel mese di Marzo 2015 con l’intento di integrarlo con altri interventi che possano arricchire il momento. Parla di questa idea ad Antinea Pezzè che accoglie con piacere la proposta e iniziano ad organizzarsi coinvolgendo altre realtà territoriali (psicologi che possano fare workshop, gruppi teatrali….) e soprattutto Veronica Franzini dell’agenzia Rossa. Anch’essa entusiasta, entra subito a far parte del team. Nel frattempo  si pensa di dare anche una forma concreta che colleghi gli aspetti emotivi e riflessivi con un’azione reale.  Caso vuole, Valeria conosce Monica Bonomelli di Casa Daphne, un abitazione che accoglie donne vittime di violenza che vivono situazioni di grave precarietà. Ecco così l’idea di raccogliere, in quella occasione, fondi da destinare a questa associazione che fa capo a Terre Unite la cui presidentessa è Maria Baù. In seguito si decide che, vista l’entità della manifestazione, sarebbe importante creare un evento a sé che abbia una sua storia all’interno del quale verrà ospitato “Seguendo il filo di Arianna”. Di questo se ne occupa Veronica che, con il suo gruppo, trova il titolo “L’amore non lascia il segno” proprio con un intento provocatorio. Il simbolo che lo caratterizzerà sarà la viola in virtù del termine violenza senza la desinenza “nza” che diventa appunto viole.  L’immagine che verrà utilizzate è quella di un cuore come potete vedere qui sotto.

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