Assemblea Generale dei soci 2018 (relazione)

Venerdì 26 Gennaio ha avuto luogo l’Assemblea Generale dei Soci della nostra sottosezione.

Nel prendere la parola, il neo-reggente Beppe, ringrazia quanti l’hanno preceduto in questo incarico; nonché i volontari, in modo particolare le donne, che “dedicano il loro tempo per mantenere viva e attiva la sezione”. Ha accettato l’incarico di reggente della sottosezione per proseguire il lavoro di queste persone e per la passione per la montagna che le stesse persone hanno trasmesso a lui. Passione che vorrebbe trasmessa a quanti si avvicinano al CAI nelle varie esperienze di montagna, fra tutte: le escursioni del calendario, vero volano per creare affiatamento, socializzare e fare gruppo. Ringrazia quanti organizzano queste uscite (14 lo scorso anno, alcune sono saltate per motivi legati soprattutto alle condizioni atmosferiche) e il trekking di Primavera, sempre molto partecipato. Oltre alle nuove e coloratissime magliette tecniche, in vendita da questa sera, sono state predisposte delle pettorine che saranno utilizzate dai volontari CAI in occasione di eventi, manifestazioni, iniziative di accompagnamento e quant’altro.

Quarantasette, le uscite del gruppo “Sempreverdi”. Così Aldo le riassume, snocciolando dislivelli e chilometri percorsi, con la passione di chi ancora non si arrende: né alle fatiche del cammino in montagna, né all’età. Alle uscite partecipano anche gli amici dell’UISP di Brescia; la tessera CAI è obbligatoria, soprattutto per godere della copertura assicurativa. Quest’anno, infatti, un partecipante è rimasto coinvolto in uno spiacevole infortunio, ora in via di risoluzione, ed è dovuto intervenire l’elicottero del 118.

Cesare riassume la gestione della “Madonna del Corno”. Rileva come nonostante la struttura sia rimasta chiusa per sei mesi (per i noti restauri di consolidamento), ben 150 persone (vuoi pernottando, vuoi con l’uso della cucina) ne hanno usufruito durante il periodo di apertura. Da quest’anno, per evitare spiacevoli episodi di vandalismo o semplice maleducazione, l’ospite avrà un regolamento da rispettare; in modo particolare sarà tenuto al deposito di una caparra. Approfittando del restauro della chiesetta sono stati eseguiti lavori d’isolamento al tetto dell’edificio in gestione al CAI.

Anna, delegata al Direttivo del CAI di Brescia, illustra all’assemblea le voci principali della gestione di bilancio 2017. In particolare ricorda il contributo del comune di Provaglio d’Iseo per l’isolamento del tetto della nostra struttura presso la Madonna del Corno. Ci informa come gli iscritti al sodalizio nell’anno appena trascorso sono stati 282 (-15 rispetto al 2016) e come le quote associative non abbiano subito aumenti rispetto l’anno precedente. Fa notare come nessun socio s’iscrive più da tempo a corsi di formazione, nonostante la sezione possa contribuire ai relativi costi. Ricorda, inoltre, che Venerdì 23 Marzo si terranno le elezioni per il rinnovo delle cariche sociali al CAI di Brescia; candidato alla presidenza al momento è Angelo Maggioni, Fausto farà parte del Comitato Elettorale per la nostra sottosezione; mentre Lei stessa non si ricandiderà più come membro del direttivo, ma come revisore dei conti, non dimenticando come i valori alla base del sodalizio l’abbiano appassionata in questi sei anni.

E’ Gianni, insolitamente stringato, che ricorda il mancato svolgimento del Corso di sci e snowboard dello scorso anno, le qui motivazioni vanno ricercate soprattutto nella mancanza di neve e nella perdita di alcuni contatti. Anche quest’anno, comunque, si hanno solo dieci iscrizioni.

Molto meglio, continua Gianni, è andata per la “Pröai-Golem”. La 26ª edizione ha raccolto le 500 iscrizioni in meno che non si dica; il giorno della competizione poi (Domenica 11 Giugno), il bel tempo ha richiamato sul percorso una folla numerosa e appassionata; anche da parte degli atleti sono giunti numerosi elogi per l’alta affidabilità raggiunta dall’organizzazione. Quest’anno la corsa deve essere motivo di orgoglio per organizzatori e volontari, per la tenacia e l’impegno mostrati negli anni.

Riprende la parola Beppe per ricordare che ogni 1° Mercoledì del mese si riunisce il Direttivo dove chiunque può portare suggerimenti e proposte. Lascia poi che siano i soci presenti in aula a fare domande o chiedere chiarimenti.

Salvatore (Sempreverdi) si meraviglia del fatto che il minor numero d’iscrizioni si annoveri tra i soci giovani (da 32 a sole 14 nel 2017) e del fatto che non siano prese iniziative appropriate per questa fascia di età. Gli è risposto che questo calo e dovuto al mancato svolgimento del corso di sci; i giovani che vi partecipano, infatti, sono tesserati di rito al CAI. In secondo luogo, la nostra sottosezione è una realtà piccola, non strutturata (istruttori, formazione, corsi, ecc…) per istituire un settore di alpinismo giovanile; senza contare poi, le responsabilità di carattere civile che la cosa comporta.

Oscar, a proposito del rinnovo delle cariche elettive al CAI di Brescia, sottolinea quanto Angelo Maggioni (candidato presidente), sia una persona squisita sotto l’aspetto umano e un profondo conoscitore della montagna.

Fausto porta la sua esperienza a proposito di un corso organizzato a Malonno, cui ha partecipato. Il tema del corso (pubblicizzato nella mail che il CAI di Brescia invia a tutti i soci) riguardava l’utilizzo dell’applicazione per smartphone “GeoResQ”; era gratis e aperto a tutti gli iscritti. La prima giornata è stata dedicata alla teoria, mentre il giorno successivo sono state effettuate delle prove pratiche. Chiede poi che fine hanno fatto i giovani iscritti ai corsi per aspiranti istruttori.

Andreino ricorda che il prossimo anno ricorre il 30° di fondazione della sottosezione di Provaglio d’Iseo; sarebbe opportuno iniziare a pensare come ricordare l’evento.

Si passa poi alla distribuzione delle spille associative per i soci con 25 anni di tesseramento CAI. I nominativi sono i seguenti: Archetti Renzo, Barbisoni Alessio, Buizza Fulvio, Calvetti Giacomo, Delledonne Giuseppe, Fodriga Luigi, Lecchi Vincenzo, Saletti Adriano, Venni Ireneo.

Di seguito vengono imbanditi i tavoli per condividere un gradito rinfresco.